
1989
“Alfabeto:
vocali e consonanti che insieme formano parole dense di profondi
significati esistenziali, filosofici ed umanistici. Una penna che
non si ferma all’apparenza, ma ricerca il Vero senza eufemismi,
plana nell’essenza o nucleo dell’animismo. Una poetessa matura e
valida per le numerose sfaccettature del suo messaggio lirico.”
Bianca Buono
1990
“Con
garbata vena poetica, l’autrice comunica il suo desiderio di
affidarsi ad un sano estro, piuttosto che ad una fredda
logica, per districarsi nelle contraddizioni dell’esistenza.”
Biagio
Fichera
“Ipocrisia,
finzione, falsità: compromessi del nostro vivere, che
diventano, purtroppo, consuetudini di vita. Riconoscendo le nostre
contraddizioni e non abbandonandosi ad esse passivamente, dice la
poetessa, potremo eliminarle, perché solo gli sciocchi non le
scorgono e gli ipocriti trovano comodo non prenderne atto. Si avverte
nel sottofondo delle poesie della Forgione, il rimpianto per un mondo
irrimediabilmente perduto.”
Borgo
degli Artisti
1995
“Spontaneità
e semplicità d’espressione, spesso anche disarmante, per
un’autrice che sa riconoscere le proprie contraddizioni ma che, a
volte, le nasconde. La vitalità, il dolore, la speranza,
l’ansia, l’amore, il tutto spinto, represso, nascosto,
comunicato… vissuto!”
M.M.
1999
“Nella poesia di Isania: la contraddizione
(l’apparire che si mescola con l’essere) e l’ambiguità
(un senso di verità e falsità insieme), il vedere
emergere le aspirazioni ed il tormento di una cosa che non è
ancora arrivata.
Isania…
matura ma nel contempo fanciulla, capace di meravigliare nel momento
in cui fa venir fuori elementi di riflessione e contraddizione. La
sua è una lotta intima e continua fra il sembrare, il volere e
non volere, l’orgoglio di un sentire ed il tentativo di umiltà.
La
realtà, felice o dolorosa, prende una figura che in diverse
poesie emerge, un sentire che è sogno. L’essere dentro si
smaterializza per entrare nel sogno ma poi, nel sogno, si
materializza di nuovo! Un sentire…, un sogno che, d’improvviso,
si propone orizzonti sconfinati, speranze appese, delusioni e la
possibilità di rendere impossibile anche l’amore possibile!
Viene da domandarsi quale sia questo suo sogno. Sta a noi scoprirlo.”
Vittorio Dini
2003
Commento a “Ricoloro le tracce sbiadite” e
“Sorpresa intensa il mondo”, all’interno dell’Antologia del
Premio letterario “Il Porticciolo” 2003.
“Le due liriche non sono molto simili tra loro
per contenuto, l’una tutta rivolta al futuro, l’altra più
riflessiva e ripiegata sull’interiorità. Ciò che le
unifica e connota la loro autrice è la capacità di
trasmettere un senso di ottimismo e volontà ed uno stile
dinamico, fluido ed espressivo, conciso ed essenziale”
Rina
Gambini e Mario Tarabugi
2007
“Mi
piace considerare l'ultima raccolta di poesie di Isania
"Illimitare-Messaggio inviato" un ricettario di
felicità, un vademecum di entusiasmo, uno
stimolatore di endorfine! I pensieri "non clonabili"
di Isania, le sue parole essenziali, nascondono simbologie ed
analogie che ognuno di noi ha la possibilità di cogliere,
attimo per attimo, e rielaborare con la propria sensibilità.”
Rossella Bracci